Failla: la crisi è ormai irreversibile
Piazza Armerina, 01/09/2010 - Non si placa lo scontro all’interno della maggioranza di centrosinistra a Piazza Armerina. Da alcune settimane non si parla d’altro nell’ambiente politico perché ben cinque consiglieri comunali della maggioranza si trovano in totale contrasto con l’amministrazione Nigrelli, accusata di non star attuando il programma elettorale che li aveva portati a vincere, sul filo di lana, le ultime elezioni.
Trascorsi due anni i cinque consiglieri del Pd hanno ritenuto di uscire allo scoperto e denunciare gli scadenti progressi dell’attuale amministrazione. «Se noi ci siamo dissociati dichiarandoci indipendenti, anche se facciamo parte della maggioranza – dichiara il consigliere Luca Failla – lo abbiamo fatto in quanto il sindaco non si attiene al programma elettorale che avevamo proposto agli elettori. Per due anni abbiamo subito ma ora abbiamo detto basta a questo teatrino politico. Ci eravamo assunti il compito di dare risposte concrete alla cittadinanza che ci ha sostenuti, ma questo non è avvenuto che marginalmente».
Il Consigliere Luca Failla interviene poi su quanto ha dichiarato nei giorni scorsi il vicesindaco Teodoro Ribilotta, il quale ha affermato che esisterebbero le condizioni per ricucire lo strappo con i cinque autonomisti e che il sindaco Nigrelli sarebbe pronto a riavviare il dialogo. «Vorrei chiedere al vicesindaco Ribilotta – dichiara Luca Failla – di spiegare alla Città come mai nell’ultimo Consiglio comunale né il sindaco Nigrelli né alcuno suoi assessori abbiano ritenuto di partecipare alla seduta visto che all’ordine del giorno era prevista l’attività ispettiva, che richiede obbligatoriamente la presenza dell’amministrazione? La disponibilità al dialogo che Ribilotta va sbandierando, per ricucire la maggioranza, andava esercitata proprio all’interno del Consiglio comunale. L’assenza degli amministratori è invece una testimonianza evidente del dispregio di Nigrelli e dei suoi assessori per la politica e per il ruolo dei consiglieri comunali. Oggi – ancora secondo Luca Failla - ci vorrebbe una verifica politica per constatare se esista ancora una maggioranza o se invece sia opportuno tornare tutti a casa. Noi lo chiediamo da tempo, ma finora si è preferito prendere tempo e rinviare la soluzione dei nodi politici».
Il consigliere Failla non esclude che una rottura definitiva tra le parti possa portare il sindaco e la sua giunta a dover abbandonare il loro ruolo di amministratori. Non è detto, infatti, che il sindaco possa ancora sperare nel suo salvataggio grazie ai voti di compiacenti consiglieri di centrodestra, com’è avvenuto nel recente passato.
Piero Cancarè
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