Il Chiello fuori dal coma
Piazza Armerina, 19/02/2011 - Carmelo Gagliano getta acqua sul fuoco. L'Ospedale Chiello non è a rischio e spiega il perché. Il nostro Ospedale ha rispettato tutti i parametri richiesti e invece sarà ulteriormente potenziato.
«L’ospedale non corre nessun rischio di chiusura o di successivo depotenziamento». Queste sono le prime dichiarazioni del consigliere comunale del Pdl Carmelo Gagliano. I segnali d’allarme lanciati in questi giorni, a seguito di un decreto regionale emanato dall’Assessore alla Sanità, del 28 Gennaio 2011, che segnerebbero, a detta di qualcuno, la fine del nosocomio Chiello di Piazza Armerina, secondo il consigliere del Pdl Gagliano sono fuori luogo: «Non solo il nostro ospedale non sarà chiuso – afferma Gagliano - ma i reparti che sono adesso attivi saranno migliorati e potenziati. Va aggiunto e precisato che il General Manager, responsabile della Sanità ennese, ha promesso che presto saranno banditi i concorsi per sostituire il personale medico che va in pensione a cominciare dal primario del reparto di Chirurgia.»
Il consigliere del Pdl Carmelo Gagliano stempera le polemiche degli ultimi giorni: «Abbiamo avuto rassicurazioni che, nelle more che i concorsi siano istruiti, saranno i Primari dell’ospedale Umberto I di Enna, per le rispettive competenze e materie, ad assumersi la responsabilità di dirigere i reparti lasciati vuoti a causa del personale che va via o in pensione.» Il consigliere Carmelo Gagliano, particolarmente sensibile all’argomento in questione, parla anche dei Presidi Territoriali di Assistenza: «Ritengo che i Pta, che molti demonizzano, siano invece utili; e quello che è nato al Chiello serve a migliorare le prestazioni che ci chiedono i nostri utenti e non deve essere visto come il primo passo per chiudere il nostro ospedale.» Eppure nelle ultime settimane in molti hanno lanciato l’allarme sul pericolo che il nostro Ospedale venisse chiuso, a seguito di un decreto regionale emesso dall’assessore alla Sanità: «Il decreto emesso lo scorso 28 Gennaio va letto nella maniera giusta – risponde Carmelo Gagliano – si tratta di un provvedimento con il quale si chiede al Governo Nazionale lo stanziamento di seicento milioni di euro per gli ospedali siciliani e il rispetto di alcuni parametri che il nostro ospedale ha già raggiunto nel 2010. Quindi, il rischio di chiusura, da più parti denunciato, è fuori luogo. Questo non ci esime dal continuare a vigilare e impedire che il nostro nosocomio possa essere oggetto di successivi depotenziamenti: non lo permetteremo a nessuno!». Ma, quali sono i parametri cui si riferisce il consigliere Gagliano? Sembrerebbe che l’ultimo decreto, emesso dall’assessore Russo, richieda un successivo ridimensionamento degli ospedali. Tale misura restrittiva non dovrebbe riguardare il Chiello che ha rispettato, con la chiusura del reparto di Urologia e Cardiologia, tali parametri, mettendosi in linea con quanto stabilito dal Piano Sanitario Regionale del maggio del 2010, al quale si è rifatto il Piano Sanitario Provinciale. Ma, c’è chi non la pensa allo stesso modo e da giorni chiede la mobilitazione dei piazzesi, ritenendo che il rischio di chiusura dell’Ospedale Chiello sia imminente.
Guglielmo Bongiovanni
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