La casa di Mario e Luigi Sturzo
Caltagirone, 13/08/2010 - A conclusione dell’Anno Sturziano – apertosi a Caltagirone l’8 agosto 2009, nel cinquantesimo anniversario della morte del servo di Dio don Luigi Sturzo – riapre al pubblico lo storico palazzo gentilizio di famiglia, ubicato nel cuore della città, nel quale il Vescovo di Piazza Armerina Mario Sturzo e il fratello Luigi, fondatore del Partito Popolare nacquero e trascorsero gli anni della fanciullezza. Si dischiude così all’ammirazione pubblica uno scrigno di inestimabile valore, eredità materiale e immateriale che racconta il genius loci della famiglia Sturzo: le stanze in cui alloggiavano i fratelli Mario, Luigi, Nelina, lo scrittoio, i pennini, i libri, alcuni scritti, il pianoforte, l’altare, gli oggetti sacri con cui don Luigi celebrava la S. Messa, i quadri, molti dei quali dedicati ad immagini Sacre, memorie dell’esilio inglese e americano. Si tratta dei primi e provvisori moduli del più complesso lavoro di restauro e di rifunzionalizzazione del Palazzo, che si sviluppa su quattro livelli per una superficie complessiva di circa 3.000 mq.
Questo importante progetto, generato da un’intesa tra la Fondazione Mons. F. Di Vincenzo – Ente morale sorto nell’ambito del Rinnovamento nello Spirito Santo (che presso un Fondo rurale donato dai fratelli Sturzo alla Diocesi di Piazza Armerina ha dato vita al Polo di Eccellenza di promozione umana e della solidarietà “Mario e Luigi Sturzo” dedicato in special modo ai detenuti ed ex detenuti) e gli eredi Sturzo, ha portato alla costituzione della FONDAZIONE “CASA MUSEO STURZO” a cui sono demandate tutte le fasi di recupero e gestione della Casa Museo medesima.
“L’eredità storica spirituale, morale, culturale, sociale di don Luigi Sturzo – commenta Salvatore Martinez, presidente della Fondazione “Casa Museo Sturzo” – rappresenta ancora oggi il miglior patrimonio di idee e di ideali per il rinnovamento e lo sviluppo del nostro Paese, di una democrazia moderna chiamata dalla storia a riformare il proprio sistema sociale e a guardare, senza indugio, ai nuovi scenari europei, alle prerogative proprie del Mezzogiorno, alle ricchezze plurisecolari del bacino Mediterraneo. Il nostro impegno è far sì che queste memorie tornino in auge, senza pregiudizi ideologici o riduzioni di senso storico, generino nuove e buone prassi sociali, soprattutto tra i giovani, stimolino solidarietà civile e corresponsabilità diffusa nel segno di una nuova e sana sussidiarietà orizzontale”.
Le visite – guidate e gratuite – saranno effettuate, previa prenotazione, nei giorni: 11, 18, 25 agosto; 1, 8, 11, 15, 18 settembre, dalle h. 10.00 alle h. 13.00. Ingresso al Palazzo Sturzo da via Santa Sofia, 21. Per informazioni e prenotazioni: tel. 093354187.
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