Aidone e i suoi misteri
21/03/2011 -
Paolo Alessi parla della sua Aidone. Una Città di Storia, Monumenti e Misteri che per la sua posizione è definita il Balcone di Sicilia.
Aidone è una cittadina del centro della Sicilia, che conta poco più di cinquemila abitanti, a circa nove chilometri da Piazza Armerina. Si trova in uno dei comprensori culturali e naturalistici più interessanti dell’isola: nel suo territorio si trovano il sito siculo-greco-ellenistico di Morgantina, il castello medievale di Pietratagliata e, a pochi chilometri, la Villa Romana di Piazza Armerina, sito dell’Unesco. Questo piccolo centro sembra aver catturato l’attenzione degli studiosi per essere stata sede del sito di Morgantina e per il racconto mitologico legato a Persefone (nota come Venere) che quest’anno farà il suo rientro nella sua città, dalla lontana America. Il professor Paolo Alessi, aidonese di nascita, piazzese d’adozione, non sembra essere d’accordo.
- Professor Alessi lei contesta oggi l’opinione, che va per la maggiore, secondo la quale Aidone sembra legata solo alla Venere e al sito ellenistico di Morgantina. Perché?
«Il ritorno della Venere è certamente un avvenimento importante per la Città di Aidone. Un avvenimento che porterà numerosi turisti e studiosi. Ma Aidone non è solo la Venere di Morgantina e la risposta si trova nei numerosi manoscritti e nelle opere che sono state pubblicate su Aidone. Cito ad esempio quella del prof. Enzo Fioretto, Le stelle fulgide di Aidone, un volume che racconta delle glorie locali aidonesi, dei cittadini illustri, che per le mete raggiunte hanno dato prestigio alla città di Aidone; basti citare Papa Leone II, nato ad Aidone e morto a Roma nel 683. Aggiungo che se si vogliono approfondire gli studi sul patrimonio ecclesiastico che vanta la Città, basta leggere l’opera Aidone e il suo Castellaccio, sempre di Enzo Fioretto e scoprire notizie interessanti sulle chiese di Aidone; la chiesa di Sant’Antonio, la chiesa di San Michele, la chiesa dell’Annunciata, quella di Santa Caterina e di Sant’Anna e il Castellaccio».
- Si parla anche di una galleria sotterranea che collegherebbe il Castellaccio a numerose Chiese; è possibile visitare questo lungo tunnel sotterraneo?
«Quando i Saraceni sottomisero Aidone (correva l’anno 862) questi costruirono in un punto strategico, il punto più alto (888 m s.l.m.), della città un Castello inaccessibile da ogni parte, tranne da mezzogiorno. Edificarono altri due Castelli: quello di Gresti e quello di Pietrarossa andato distrutto dal terremoto del 1567. Per imporre la loro religione i Saraceni costruirono molte moschee (le più importanti vicino al Castello) che con l’arrivo dei Normanni furono trasformate in Chiese cattoliche ed erano collegate attraverso una galleria sotterranea che partendo dal versante sud-est del cortile interno del Castello, costeggiava l’attuale canonica della chiesa di San Lorenzo, scendendo lungo la via Roma, per proseguire per il Belvedere e collegandosi infine alla chiesa di Sant’Anna».
- Quanti misteri saranno nascosti in quella galleria?
«Credo che di misteri in quella galleria ne esistano tanti. Negli anni quaranta, ero molto giovane e attraversai una parte della galleria. L’emozione fu forte e lo stupore nel vedere delle ossa sparse ai piedi delle pareti della galleria, mi provocò un profondo turbamento per alcuni anni con sogni e violenti incubi».
- Professor Alessi si può definire Aidone e Morgantina come un sito di storia, archeologia, arte e cultura?
«Assolutamente sì! E aggiungerei che Aidone può vantarsi di un titolo che le appartiene vista la sua posizione strategica: quello di Balcone della Sicilia. Mi auguro che con il ritorno della Venere sia riscoperta anche la Città di Aidone, ricca di storia, fascino e perché no anche di misteri da svelare».
Guglielmo Bongiovanni
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