I commercianti vogliono essere sentiti
Piazza Armerina, 19/10/2011 - Nei giorni scorsi i commercianti di Piazza Armerina aderenti a Confcommercio si sono dati appuntamento in un noto locale piazzese per discutere delle problematiche del commercio cittadino. L’assemblea, fortemente voluta dal Presidente della Delegazione comunale Confcommercio di Piazza Armerina Luigi Vivacqua, ha visto la partecipazione del Presidente Provinciale Confcommercio Maurizio Prestifilippo, del Presidente dell’Ascom Fidi di Enna Gaetano Di Nicolò e del Responsabile Provinciale del Patronato 50&Più Rosario Paternicò. Ha introdotto la riunione il Presidente Luigi Vivacqua, eletto a capo della Delegazione comunale di Piazza Armerina prima dell’estate scorsa: «Questa è la prima occasione ufficiale per confrontarmi con la base associativa sulle azioni sindacali da intraprendere – ha esordito Vivacqua – Il mondo del commercio a Piazza Armerina sta vivendo un momento di difficoltà e la crisi economica pesa come un macigno sulle nostre attività commerciali. Ma è nei momenti difficili che diventa importante unirsi e studiare strategie comuni per cercare di uscire dal tunnel. Cerchiamo di trovare punti d’incontro con l’amministrazione comunale, tentiamo di far prevalere la linea del dialogo e di riparare a molti errori commessi in passato e che hanno danneggiato la nostra categoria. Abbiamo proposto all’assessore Ribilotta la turnazione delle attività commerciali alimentari la domenica e nei giorni festivi, alla luce della proroga alle chiusure nelle Città d’Arte. Ci sembra la soluzione migliore, che tiene conto dell’esigenza dei consumatori di avere il servizio nei giorni di festa, senza danneggiare i commercianti».
Subito dopo è intervenuto il Presidente provinciale Maurizio Prestifilippo che ha riscaldato l’assemblea: «Confcommercio è la prima associazione datoriale dei commercianti in provincia di Enna ed ha una struttura solida che garantisce il massimo sostegno ai propri associati. Troppo spesso ci si dimentica del ruolo fondamentale che le associazioni di categoria possono avere e si tenta di risolvere i problemi da soli, finendo inevitabilmente col farsi prendere dallo sconforto e da un’angosciante sensazione di abbandono. E allora sarebbe bene ricordarsi di un sindacato forte e ben radicato nel territorio, pronto a lottare al fianco dei propri associati con una struttura efficiente e preparata. L’appartenenza a Confcommercio va vissuta, va sperimentata, va incoraggiata con apertura e di disponibilità. E questo spirito di appartenenza non può fluttuare e non può essere fuorviato dalle sirene stridule di altre associazioni concorrenti che, troppo spesso, usano le malevole armi dell’inganno e dell’equivoco per ampliare lo scarno numero dei loro associati. Confcommercio è pronta ad affiancarsi ai commercianti, prestando particolare attenzione alle esigenze di ognuno. Anche nei confronti di questa amministrazione comunale, troppo spesso colpevole di autoritarismo strumentale e di un’arroganza decisionale che non tiene conto del parere fondamentale delle associazioni di categoria, vogliamo lanciare un messaggio chiaro ed inequivocabile: siamo aperti al dialogo e cercheremo sempre di seguire la via del confronto e della collaborazione. Ma se le nostre richieste verranno ignorate, siamo pronti a passare all’azione, a difesa dei nostri diritti. Il banco di prova sarà proprio quello che riguarda la decisione dell’amministrazione comunale di modificare la viabilità in piazza Generale Cascino. Non accettiamo atti d’imperio, possiamo sperimentare, ma con lo spirito di collaborazione. Nessun atto di prevaricazione, altrimenti si innescherà la protesta».
L’assemblea ha manifestato la volontà di rianimare il dibattito intorno alle questioni sensibili dello sviluppo commerciale della Città e in particolare ha approvato l’orientamento di definire la facoltà di apertura domenicale e festiva per il settore non alimentare fino al termine della proroga. Dalla seconda domenica di gennaio dell’anno 2012, Confcommercio proporrà per il solo settore alimentare l’elaborazione di turni di apertura obbligatoria per un solo esercente di macelleria, di alimentari e di ortofrutta con il limite degli esercizi di vicinato, alla stregua delle farmacie.
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