Buone foglie per il baco
Torino, 15/04/2011 - A Torino il Museo regionale di Scienze naturali dedica la sua attenzione al gelso, l'albero ideale per la coltivazione del baco da seta e lancia un'idea: perché non reinserirlo per la riqualificazione del territorio?
La mostra “Il gelso: albero dimenticato nel paesaggio agrario piemontese … e il suo legame con il baco da seta” che il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino propone, insieme al Dipartimento di Colture Arboree dell’Università di Torino e all’associazione Floritalia, dal 16 aprile al 22 maggio 2011, rappresenta un’importante azione di sensibilizzazione verso la tutela delle peculiarità del territorio piemontese e di quei segni della cultura materiale, del “saper fare” che tanto hanno segnato il Piemonte e che rischiano di scomparire per sempre.
La coltura del gelso e l’allevamento del baco da seta furono per lungo tempo ragione di orgoglio per l’agricoltura subalpina, ma ai primi del ‘900 numerose cause ne determinarono il suo declino. Il particolare paesaggio agrario che caratterizzava il Piemonte della prima metà del secolo scorso oggi è scomparso e della gelsi-bachicoltura non restano che sparuti filari. I segni di questa cultura materiale costituiscono un vero e proprio “archivio della storia”, che va rivalutato e tutelato. Ma questo patrimonio che rischia invece l’oblio, se adeguatamente valorizzato potrebbe concorrere alla riqualificazione del territorio.
L’esposizione intende documentare l’epopea della gelsi-bachicoltura e dell’industria serica in Piemonte attraverso l’esposizione di documenti storici e di strumenti da lavoro.
Mentre in Italia e nel resto d’Europa la gelsi-bachicoltura è praticamente scomparsa, in oriente la seta e gli altri numerosi prodotti della filiera del gelso sono nuovamente in auge. Per questa ragione il percorso della mostra, che si snoda tra pannelli divulgativi, tessuti e prodotti legati alla gelsi-bachicoltura, illustra nella sezione “Il gelso nel mondo” la sua importanza in due realtà asiatiche: quella del Tajikistan e del Vietnam.
La mostra è articolata in cinque sezioni tematiche:
Coltivazione e Utilizzo della pianta, Il gelso nel mondo, Bachicoltura, Paesaggio
ognuna di esse è corredata di pannelli esplicativi e immagini, reperti, oggetti vari e prodotti legati alla gelsi-bachicoltura, alcuni provenienti dal Tajikistan e dal Vietnam.
Martedì 3 maggio 2011, in occasione dell’VIII “Giornata Nazionale del Giardino” (UGAI) e dell’iniziativa “Il gelso presentato alle scuole”, il Museo Regionale di Scienze Naturali, l’associazione Floritalia e il Vivaio Regionale Gambarello (Chiusa Pesio - CN), offriranno alle prime 40 classi che effettueranno la visita guidata della mostra, una giovane pianta di gelso da mettere a dimora e curare nella propria scuola.
IL CONVEGNO Sabato 16 Aprile, ore 10.00
Museo Regionale di Scienze Naturali - Sala Conferenze
INTERVENTI:
- Il gelso in Piemonte: storia, tradizione e innovazione G. Bounous, G.L. Beccaro, M.G. Mellano, A. Cerutti
- Note botaniche e linguistiche sui gelsi in Piemonte G. Mondino
- Ruolo e importanza del gelso nel paesaggio piemontese P. Gullino, F. Larcher, M. Devecchi
- Lo studio in Piemonte del baco da seta: Filippo De Filippi e Ascanio Sobrero C. Vellano, E. Giacobino
- Individuazione, caratterizzazione chimico-nutrizionale e valorizzazione del gelso in Piemonte M.G.Mellano, G.L.M, C.Beccaro, Barberis, S. Canterino, G. Bounous
- Il gelso e il baco da seta nel territorio piemontese M. Allasia, P. Ferrazzi
- La biodiversità del gelso nella regione del Gorno-Badakhshan (Tajikistan). F. Sottile, S. Mubalieva, F.J.W. Van Oudenhoven
Sede: Museo Regionale di Scienze Naturali, via Giolitti, 36, Torino
Inaugurazione: Sabato 16 aprile, ore 12,00
Convegno: Sabato 16 aprile, ore 10.00
Periodo: dal 16 aprile al 22 maggio
Ingresso: € 5.00 intero, € 2.50 ridotto.
Informazioni Museo: tel. +39 011.432.6354
Ufficio Comunicazione Giuseppe Misuraca tel. +39 011 432.6311 335.1817753
Elvira Radeschi tel. +39 011 432.5189
comunicazione.mrsn@regione.piemonte.it
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