Il braccio armato di Di Prima
Piazza Armerina, 04/01/2012 - È stato individuato: è stata certificata la sua presenza a Piazza Armerina e adesso si cercano rimedi efficaci per debellarlo. Si tratta di un pericolosissimo e micidiale parassita che attacca le palme e le conduce inesorabilmente alla morte dopo una lenta ma ineluttabile agonia.
Non stiamo parlando dell’assessore al Verde pubblico Giuseppe Di Prima, ma dell’altrettanto famigerato Punteruolo Rosso, a sei zampe. È meglio specificare, perché in Città il giovane e sprovveduto assessore è stato ribattezzato “il punteruolo rosso”, per gli incalcolabili danni che ha provocato in questi anni al verde pubblico.
Infatti peggio del Rhynchophorus ferrugineus più vorace, Di Prima ha distrutto in questi anni maestose palme da lui fatte trapiantare e lasciate morire miseramente lungo la via Libero Grassi. Anche gli alberi dei viali principali sono stati messi duramente a prova dall’incompetenza del giovane assessore a causa di tardive potature e di raccapriccianti interventi di capitozzatura.
E adesso a dargli man forte, ad aiutare Giuseppe Di Prima a completare degnamente la sua missione distruttrice ecco che arriva il punteruolo rosso. E l’insetto non ha nemmeno dovuto faticare tanto per guadagnarsi il suo posticino: non ha dovuto fare piroette politiche passando da destra a sinistra, non ha dovuto rinnegare il suo credo politico, non ha dovuto mettere su una lista per carpire qualche centinaio di voti che gli consentissero di occupare un solitario posticino al sole, non ha dovuto voltare le spalle ai suoi sostenitori, non ha dovuto deludere chi aveva creduto in lui, non ha dovuto recitare la parte dello scemo del villaggio pur di garantirsi una sediolina ed una indennità. Insomma senza rinunce e senza sforzi il punteruolo rosso si ritrova a ricoprire il ruolo fin qui occupato dall’assessore Di Prima.
È certo che, per quanto agguerrito, farà meno danni del suo alter ego umano ma c’è da sperare che si possa trovare una soluzione rapida ed efficace che lo neutralizzi e che lo renda inoffensivo. È un parassita subdolo, resistente ad ogni forma di pesticida, difficile da snidare. Però abbiamo il dovere di sperare e dobbiamo fare in modo che vengano eseguite tutte le operazioni possibili per debellarlo. Pare che Nigrelli abbia emesso un’ordinanza con la quale vengono indicate le procedure da adottare contro l’infestatore a sei zampe.
Per debellare lui ed il suo assessore toccherà invece attendere e sperare sull’esito della prossima mozione di sfiducia.
Mauro Farina
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