| Politica
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Chi semina vento raccoglie tempesta 4
Sventato il goffo tentativo del segretario generale del Comune di Piazza Armerina di fermare la mozione di sfiducia, i nove firmatari del documento di censura al disastroso operato del sindaco Nigrelli si sono galvanizzati ed hanno ritrovato nuovo entusiasmo. L’avventata manovra messa in essere dalla dama di Ferro non ha ottenuto il risultato sperato dal precario inquilino di Sala delle luci e quindi riprende il conto alla rovescia che ci porterà alla resa dei conti.
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Ci vorrebbe un amico...
Ci vorrebbe un amico! La famosa canzone di Antonello Venditti sembra essere diventata la colonna sonora della politica piazzese. La intonano i dodici consiglieri comunali intenzionati a votare la mozione di sfiducia e la intona il sindaco, nella speranza di salvare la sua sgangherata poltrona.
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Chi semina vento raccoglie tempesta 3
Come promesso ai nostri lettori, continuiamo a sfogliare il nostro “calendario dell’Avvento”, in attesa che arrivi la fatidica data in cui verrà discussa in aula la mozione di sfiducia. Continuiamo dunque a riproporre gli stomachevoli post it che il professore dispensava attraverso le insidiose pagine del sito www.piazza-grande.it e che, secondo le sciocche convinzioni dell’autore, analizzavano le situazioni politiche del momento.
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Chi semina vento raccoglie tempesta 2
Quanto era bravo a scrivere ed a sputare veleno e sentenze il professore Nigrelli dalle faziose pagine del suo sito Piazza Grande. Oggi pubblichiamo il secondo post it, il numero 82 del 31 ottobre 2007: un puro concentrato di acidità e di invidiosa acredine e livore
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Chi semina vento raccoglie tempesta
Quanto era bravo a scrivere ed a sputare veleno e sentenze il professore Nigrelli dalle faziose pagine del suo sito Piazza Grande. I suoi post it erano un concentrato di acidità e di invidiosa acredine e livore.
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Traballa la sedia di Nigrelli
Il 2012 si apre con il migliore degli auspici per il popolo piazzese: l’opposizione al sindaco Nigrelli si è decisa a presentare la tanto paventata mozione di sfiducia ed entro trenta giorni il presidente del Consiglio, tanto amico del primo cittadino, sarà costretto a convocare la seduta per discuterla e votarla.
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